Il Primosole è un cultivar ibrido selezionato dall’Università di Catania negli anni ’80, incrociando il mandarino Carvalhais con il satsuma Miho. Probabilmente supera in qualità entrambi i genitori ed ha il grande vantaggio di essere molto precoce, tant’è che in Sicilia viene raccolto già prima della fine di settembre.
Il peso medio de i frutti è di circa 150g, non ha semi, la buccia è sottile di colore arancio intenso è facile da togliere. Il gusto è gradevole ma non paragonabile al Nova e deve il suo successo principalmente dalla sua precocità. Spesso porta a maturazione più fioriture, quindi la raccolta può avvenire a scaglioni durante tutto ottobre. Meglio non portarsi troppo avanti però, poiché i frutti potrebbero tendere ad asciugarsi.
I nostri produttori coltivano circa 600 di questi alberi nella zona di Carlentini, la produttività è abbondante se si considera lo scarso vigore dell’albero, la raccolta però è resa un po’ costosa dal fatto che si debba raccogliere a più riprese, via via che i frutti maturano. La concimazione è analoga a quella degli altri agrumi, ovvero letame ben stagionato, borlanda e pacciamatura con paglia e fieno.
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Raccomandazioni per la conservazione |
Conservare in luogo fresco e asciutto
Come per le altre clementine e mandarini, quelli del Primosole sono un frutti molto resistenti, facili da sbucciare, senza semi, con spicchi si separano facilmente senza rompersi. Questo lo rende molto pratico da portare al lavoro, a scuola o in giro. Potete tenerli direttamente in borsa se non temete di aromatizzare tutto il contenuto con i suoi oli essenziali.
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